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I diritti dei deboli sono diritti forti |
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| LA NOSTRA STORIA | ||||||
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| Il movimento dei "French
Doctors" nasce grazie all'iniziativa di
Bernard Kouchner, di Max Récamier e di molti altri
medici fondatori di "Médecins sans
Frontières". Rientrando dal Biafra, dove aveva prestato aiuto alla Croce Rossa, questo gruppo decide di rompere con la neutralità ed il silenzio delle grosse organizzazioni. Nel 1979 nel corso dell'operazione "Un bateau pour le Vietnam", emergono delle divergenze all'interno del gruppo e Bernard Kouchner con una quindicina di responsabili fondano, nel marzo del 1980, Médecins du Monde. Le sezioni nazionali svolgono, inoltre, attività anche sul territorio del proprio Paese, con particolare riguardo alle fasce dell'emarginazione sociale (tossicodipendenti, nuovi immigrati, homeless ). |
MEDICI DEL MONDO ITALIA è stata fondata
nel 1994, ma noi preferiamo porre come data di nascita il
1998, anno in cui ha cominciato a risollevarsi da una
grave crisi, che ne aveva compromesso la sopravvivenza.
L'anno successivo sono cominciate le prime concrete e
importanti attività e l'avvio di missioni, tra cui di
particolare rilievo è stata quella in Albania. MdM Italia ha operato sostanzialmente con missioni di sostegno e sviluppo, non essendo in grado, date le sue dimensioni e la sua capacità organizzativa (al contrario di molte altre delle associazioni di MdM International), di intervenire in modo autonomo in tempi rapidi in caso di catastrofi o gravi crisi umanitarie. Ricordiamo pero' la sua pronta adesione alle iniziative della Protezione Civile nell'emergenza Tsunami del dicembre 2004. MEDICI VOLONTARI ITALIANI Lettera informativa inviata ad amici e sostenitori nel febbraio 2006 Caro amico, come si vede dalla carta intestata, abbiamo cambiato il nome dellassociazione da Medici del Mondo a Medici Volontari Italiani: è stata una scelta difficile, ma doverosa e, con la presente, vogliamo correttamente fornire la necessaria informazione. Notoriamente, fino ad ora la nostra associazione faceva parte di una rete di associazioni umanitarie nazionali coordinate da un segretariato internazionale che ha il compito di stabilire le linee generali di comportamento in ossequio a documenti statutari che rispettano rigidamente le autonomie locali. Negli ultimi due anni praticamente tutti i presidenti delle sezioni nazionali dellassociazione sono stati sostituiti e, nel contempo, sono cambiati molti atteggiamenti dellassociazione nel senso di una sempre maggiore sottolineatura di atteggiamenti politici a scapito delle effettive attività umanitarie. A questo si deve aggiungere che, contrariamente a quanto era sempre avvenuto, il segretariato internazionale ha più volte interferito nella nostra attività, fra laltro riconoscendo dignità di associazione, in competizione con la nostra, ad un gruppo di medici movimentisti romani che non sono mai stati nostri soci. Elemento principale (ma non lunico) della diatriba è se il socio, in quanto prestatore di opera per lassociazione, sia o no retribuibile. La nostra decisa risposta è : i soci prestano la loro opera gratuitamente; se lassociazione abbisogna di prestazioni non disponibili fra i soci assolda qualcuno che, nella sua qualità di prestatore dopera retribuito, non può divenire socio. In questo modo si evitano pericolosi ed equivoci conflitti di interesse peraltro già rilevati in molte altre associazioni e ONG. Sperando che le motivazioni della scelta siano chiare, rimaniamo a disposizione per fornire ogni ulteriore chiarimento. Cogliamo anche loccasione per ricordare che ogni martedì alle 18 nella sede di Via Bambaia 10 è possibile partecipare alle riunioni operative dellassociazione (il mezzo più diretto per essere aggiornati sulle attività associative). Sempre per avere tutte le possibilità di informazione chiediamo di prendere nota dellindirizzo di posta elettronica dellassociazione e della denominazione del nuovo sito internet. Riaffermiamo con forza la nostra fedeltà ai principi informatori della nostra attività di volontariato; in questo senso alleghiamo gli elementi più significativi dello statuto: in particolare la rilettura dellarticolo 5 contribuisce a chiarire scopi e metodi dellassociazione. Con gli auguri rinnovati per il nuovo anno, a nome di tutti invio cordiali saluti Dr. Faustino Boioli Estratto da: Statuto Medici Volontari Italiani 02.05.2006 Art. 2 - LAssociazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale e, in ragione di ciò, svolge le seguenti attività: i) assistenza sanitaria e sociale delle popolazioni escluse dalle cure sanitarie, emarginate e bisognose, finalizzata allo sviluppo e al miglioramento delle condizioni igieniche, sanitarie e sociali anche nei Paesi meno avanzati, in spirito di collaborazione per il raggiungimento del benessere fisico, mentale e sociale; ii) assistenza sanitaria e sociale alle persone colpite da eventi dannosi anche collettivi, come catastrofi naturali e guerre. LAssociazione non potrà svolgere attività diverse da quelle sopra elencate, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse e, comunque, non in via prevalente. Per il conseguimento dei propri scopi, lAssociazione, in concomitanza di campagne di sensibilizzazione, celebrazioni o altre ricorrenze, potrà altresì promuovere occasionalmente raccolte pubbliche di fondi anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori. LAssociazione è aconfessionale, apartitica e non persegue alcun scopo di lucro, diretto od indiretto; ogni suo provento, anche derivante da attività accessorie o da altre forme di auto-finanziamento, è destinato ai fini istituzionali di cui sopra. |
| Non solo medici ! Le nostre attività richiedono certo l'apporto e il contributo di persone con competenze in ambito sanitario, ma anche di persone con competenze organizzative, amministrative, di supporto..... esattamente come avviene negli ospedali, dove il personale sanitario rappresenta solo una parte degli operatori. |
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